Nel cuore di Ravenna esiste uno spazio che racconta questo percorso.
La Maison Tenuta Del Paguro.
Un luogo discreto, pensato per accogliere.
Legno di pino marittimo.
Ferro battuto.
Il vetro inciso dal mare sulle bottiglie recuperate.
Materiali semplici, segnati dal tempo e dall’acqua.
Qui il vino si avvicina alle persone.
Prima ancora di essere degustato.
Degustazioni, incontri, momenti condivisi.
Uno spazio raccolto che può accogliere piccoli gruppi,
cene private, conversazioni sul vino.
Nel tempo la Maison sta diventando anche un luogo di appartenenza.
Un circolo informale di persone curiose,
unite dal desiderio di conoscere il vino e il mare.
Le vigne si trovano tra le colline di Riolo Terme,
in un territorio da sempre vocato alla viticoltura.
Qui crescono i vigneti di Tenuta Del Paguro,
in terre dove la cultura contadina ha sempre avuto un valore profondo.
Un mondo che Tonino Guerra conosceva bene
e che spesso raccontava nelle sue parole.
La conduzione agronomica è attenta e misurata,
basata su un’agricoltura integrata
che unisce conoscenze tradizionali e strumenti contemporanei.
L’obiettivo è semplice: preservare la salute della pianta,
la qualità del frutto e la longevità del vigneto
I terreni si estendono per circa cinquanta ettari,
in un contesto naturale particolarmente adatto alla coltivazione della vite,
nel cuore della zona della Vena del Gesso Romagnola.
Si tratta di un ambiente equilibrato e distintivo,
dove le caratteristiche del suolo e del paesaggio
contribuiscono in modo determinante alla qualità delle uve e all’identità dei vini.
Il suolo, di medio impasto argilloso, è ricco di calcare e potassio,
elementi che conferiscono struttura, finezza ed eleganza.
L’esposizione a Sud-Ovest accompagna la maturazione delle uve
con luce e calore costanti,
favorendo un’espressione autentica e armoniosa del territorio.
In cantina il vino compie il suo primo tempo.
Le uve fermentano in acciaio a temperatura controllata
e restano a contatto con le bucce durante la macerazione.
In questo passaggio il vino definisce struttura e profondità.
Dopo la fermentazione malolattica
inizia l’affinamento in cantina.
Il lavoro è seguito dall’enologo Stefano Gardi,
che unisce studio, esperienza e una profonda conoscenza
della tradizione contadina romagnola.
Una cultura della terra fatta di attenzione, pazienza e misura.
Per alcune bottiglie il viaggio continua, verso il mare Adriatico, verso il relitto Paguro.