Le bottiglie vengono immerse sul fondale
nelle acque dell’Adriatico,
nell’area del relitto Paguro.
Qui rimangono per dodici mesi,
in condizioni naturali molto stabili,
ed irreplicabili.
Il mare non sostituisce la cantina.
Ne diventa un’estensione.
Il vino viene affidato alle profondità del mare
il quale lo custodisce in condizioni uniche.
La temperatura è costante.
La luce viene filtrata dall’acqua.
La pressione è superiore a quella della superficie.
Le correnti massaggiano le bottiglie.
Il vino rimane vivo.
In questo ambiente il vino evolve, seguendo l'alta e bassa marea,
dettata dal ciclo lunare.
l tappo in sughero di ogni bottiglia
viene ricoperto da una miscela,
il cui impasto è una ricetta in continua evoluzione,
composta da ceralacca e gommalacca.
Questa permette il microscambio di gas,
senza che vi sia contaminazione salmastra.
Dopo mesi sul fondale
le bottiglie vengono recuperate.
Il recupero avviene con l’assistenza di sub professionisti
e nel rispetto dell’ecosistema marino.
Ogni immersione è monitorata
e documentata.
Le bottiglie tornano alla luce
portando con sé il segno del loro viaggio.
Nessuna bottiglia è identica a un’altra.
Le incrostazioni marine,
la permanenza sul fondale
e il tempo trascorso sott’acqua
rendono ogni esemplare unico.
Per questo ogni bottiglia
può essere ricondotta alla propria immersione.
La Tenuta Del Paguro lavora con misura
il metodo Paguro Marine Aging
riduce l’uso della terra
affida al mare
una refrigerazione naturale
e continua senza introdurre forzature
ciò che ne deriva
è un equilibrio
che non altera
ma accompagna