Nel 1965, al largo di Ravenna,
una piattaforma di perforazione affondò nel mare Adriatico.
Nel tempo il relitto è diventato altro.
Un luogo silenzioso.
Una casa per la vita marina.
Oggi è una delle oasi subacquee più sorprendenti dell'Adriatico
Nel 1965, al largo di Ravenna,
la piattaforma di perforazione Paguro affondò nel mare Adriatico.
Nel tempo il relitto è diventato altro.
Un luogo silenzioso.
Una casa per la vita marina.
Oggi è una delle oasi subacquee più sorprendenti dell’Adriatico.
Il Paguro era una piattaforma di estrazione di metano.
Durante lavori di perforazione, un'esplosione ne provocò l'affondamento.
La struttura rimase sul fondale,
a circa dodici miglia dalla costa ravennate.
Con il passare degli anni il metallo si è trasformato.
Spugne, coralli, crostacei e pesci
hanno colonizzato ogni superficie.
Quello che era un incidente industriale
è diventato un ecosistema
Intorno al relitto si è formata una vera oasi marina.
Le correnti portano nutrimento.
Le strutture offrono rifugio.
La biodiversità è sorprendente.
Tra queste strutture immerse
Tenuta Del Paguro ha iniziato una ricerca.
Affidare il vino al mare.
Lasciare che pressione, buio e tempo
diventino parte della sua evoluzione.